Set
12
Dom
“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Enoteca letteraria Prospero
Set 12@19:00–20:00

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converseranno con l’autore Cinzia Orabona e Roberto Pecoraro

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass.

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

 

La presentazione si svolgerà nell’ambito dell’Open Day della società palermitana e ha il patrocinio del Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby

 

 

 

 

 

 

 

Con il contributo de “Il Canale Design House” e “A casa di Grazia

Set
13
Lun
“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Villa Reimann
Set 13@18:00–19:00

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore il giornalista Prospero Dente

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid.

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

 

La presentazione si svolgerà con il patrocinio del Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby

 

 

 

 

 

 

 

Con il contributo de “Il Canale Design House” e “A casa di Grazia

“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Biblioteca Navarria
Set 13@19:30–20:30

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore il giornalista Roman Henry Clarke, direttore di Sicilia Giornale

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

 

La presentazione si svolgerà in compartecipazione con  l’associazione Biblioteca Navarria di Catania e ha il patrocinio del Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby

 

 

 

 

 

 

Con il contributo de “Il Canale Design House” e “A casa di Grazia

Set
14
Mar
“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Galleria Civica SPE
Set 14@18:00–19:00

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore il giornalista José Trovato, direttore di Enna Ora

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

 

La presentazione ha il patrocinio del Comune di Enna e del Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby

 

 

 

 

 

 

 

Con il contributo de “Il Canale Design House” e “A casa di Grazia

“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Sala conferenze | Fondazione Sicana
Set 14@19:30–20:30

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore la professoressa Marina Castiglione, docente presso l’Università di Palermo

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

 

La presentazione ha il patrocinio del Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby e il contributo di Banca Sicana e Nissa rugby

 

 

 

 

 

 

Con il contributo de “Il Canale Design House” e “A casa di Grazia

Set
18
Sab
“Le pagine di noi due” – Presentazione del romanzo di Paola D’Amato @ Circolo di Conversazione Principe di Napoli
Set 18@18:00–19:00

Presentazione del romanzo di Paola D’Amato “Le pagine di noi due”.

Converserà con l’autore la giornalista Alessia Giaquinta

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Lorena è una ragazza che vive in un piccolo paese dell’entroterra siciliano. Giulio, un bel ragazzo dai capelli neri e dallo sguardo magnetico, è attratto da lei, ma è timido e non ha il coraggio di confessarle il suo sentimento. Siamo nei primi anni sessanta e vivere l’amore, all’epoca, e soprattutto in un piccolo paese, non è facile. Lorenzo invece è audace e la corteggia con insistenza e tenacemente fa di tutto per farle capire che la vuole. Chi scegliere? Quale sarà l’uomo giusto? Come riconoscere e far convivere un amore duraturo? Lorena è combattuta da sentimenti forti e istintivi. Sarà la tenacia e l’amore di Lorenzo a farla legare a lui senza esitazione. Queste pagine raccontano una storia d’amore lunga una vita perché ci si lega davvero a chi ha il nostro stesso modo di pensare, di vivere e di guardare al futuro. Lorena e Lorenzo hanno avuto il tempo  che è l’ago della bilancia dell’intensità di un sentimento forte e condiviso. Hanno cementato il loro rapporto e hanno trovato i punti d’incontro. Insieme hanno attraversato, mano nella mano, il cammino dell’imprevedibilità della vita fino alla fine.

 

Nov
8
Lun
“Burattinando” – Presentazione del volume di Ignazio Giunta @ Palazzo dei Mercedari
Nov 8@17:00–18:00

Presentazione del volume di Ignazio Giunta “Burattinando” in collaborazione con OPI Sicilia.

Intervengono:

– Melina Carrubba, responsabile OPI Modica

– Piergiorgio Barone, pedagogista

– Letizia Vasco, maestra scuola primaria

Letture di Piero Pisana

A tutti i bambini presenti sarà fatto omaggio di un burattino (fino ad esaurimento)

 

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass e la prenotazione

Per le prenotazioni cliccare qui

Burattinando vuole essere, al contempo, un supporto ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia, un aiuto ai genitori sensibili alle tematiche educative e una bella lettura creativa per piccoli  studenti della scuola primaria.

 

Nov
19
Ven
“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Auditorium Sant'Ilario
Nov 19@18:30–19:30

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore il giornalista Giorgio Lambro,  caporedattore cronaca e sport del giornale  “Libertà”

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

Con il patrocinio del Comune di Piacenza e con la collaborazione di ASD Rugby Lyons Piacenza

Nov
20
Sab
“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Club House Viole Amatori Parma
Nov 20@11:00–12:00

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore il giornalista Andrea Cimbrico,  responsabile comunicazione FIR

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.

 

 

Nov
21
Dom
“Ma non affondo” – Presentazione del volume di Aristide Barraud @ Club House San Marco VeneziaMestre Rugby
Nov 21@18:30–19:30

Presentazione del volume di Aristide Barraud “Ma non affondo”.

Converserà con l’autore il giornalista Gianluca Galzerano

La presentazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. – Obbligatorio il green pass

Il 13 novembre 2015 Parigi fu scossa da una serie di attentati, il più famoso fu quello al Bataclan. Tra i feriti anche Aristide Barraud. Si trovava al ristorante “Le Petit Cambodge”, con gli amici e la sorella. All’epoca ha ventisei anni e da poco si è trasferito in Italia per giocare a rugby. In precedenza aveva vestito le maglie del Massy e dello Stade Français, una della più importanti squadre francesi, dove però aveva trovato poco spazio. Così, nel 2013, accetta l’offerta del Lyons Piacenza e viene a giocare nel nostro campionato di serie A. Si mette subito in evidenza e l’anno successivo viene chiamato dal Mogliano, squadra che disputa il Top 12, e ne diventa uno dei giocatori più importanti. Ma poi arriva quel maledetto 13 novembre e, nel tentativo di proteggere la sorella (che ne uscirà “soltanto” con una ferita al braccio), si ritrova con le costole fratturate, un polmone perforato e una caviglia  sbriciolata. Le sue condizioni sono disperate ma lui tiene duro, viene operato, e si riprende. Al punto che, sei mesi dopo il ferimento, ritorna a Mogliano per ricominciare gli allenamenti. Ma il rugby è uno sport duro e il suo fisico non riesce più a reggere gli scontri di gioco. È l’addio allo sport tanto amato. Qui racconta la sua storia affrontando il cambiamento. Un lento processo che coinvolge svariati aspetti della sua esistenza e che prende nuova forma giorno dopo giorno. Questo è un libro che fa riflettere sotto tanti punti di vista e che fornisce interessanti spunti di rinnovata speranza.